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Sguardi

"Impalpabile e' il senso
che lo sguardo da alle cose.
Prende vita, s'insinua, trascende, vola,
cammina, sbatte, colpisce,
sprofonda, s'infrange.
Poi cambia direzione e svanisce
lasciando nell'anima
tracce di strani sentieri"

Isadibi

L'arte come esigenza di vita

bio "Non hai a volte l'impressione che viviamo, se questa si può chiamare vita, in un mondo rotto? Sì, rotto, come un orologio rotto. ...esteriormente non v'è nulla di mutato, tutto è a posto ma se avvicini l'orologio all'orecchio non senti più nulla. Il mondo, capisci, quello che chiamiamo mondo, il mondo degli uomini una volta doveva avere un cuore. Ma si direbbe che abbia cessato di battere (Gabriel Marcel: "Le monde cassé"). Questa percezione offre l'opportunità di cambiare: impegno e volontà, alimentando i nostri sogni, costruiscono le passioni ma la passione s'ingorga nella melma del cuore o si perverte in sterile fantasticheria se non è condivisione del mondo, avventura fra le cose". Occorre dunque conoscere ed agire e "Conoscere è spesso, platonicamente riconoscere, l'emergere di qualcosa magari ignorato fino a quel momento ma accolto come proprio" (Claudio Magris: "L'infinito viaggiare"). E' per questo che ho scelto la pittura o la pittura ha scelto me, permettendomi di riconoscerla, di accoglierla come strumento personale di espressione sublimando le luci e le ombre dei sentimenti nel colore o nella suggestione del bianco e nero: "si tratta ora di vedere fino a che punto quel bianco sia capace di esprimere i colori della luce e quel nero quelli dell'ombra, trasformando la tecnica in significato" (G. de Fiore). Non so quanto riesca a realizzare questo miracolo che l'arte rinnova oltre il tempo nell'emozione che non ha tempo ma la cui "durata" avvicina all'eternità : ci provo come un fanciullo che "è innocenza ed oblio, un nuovo inizio, un gioco"(Nietzsche: "Cosi parlò Zaratustra") e concludo con Eraclito "L'eterno è un fanciullo che gioca; il suo regno è un regno di fanciullo" (Frammenti1) E sì, perchè l'arte è un gioco serio", come dice benissimo Antonio Tabucchi in "Racconti con figure" dove l'autore entra in punta di piedi dentro le opere d'arte e le fa vivere rispettando il loro ritmo e cogliendo concretamente le utopie che l'arte alimenta: "Nella realtà le utopie sono fragili, ma se diventano arte non temono il tempo, guadagnano una loro eternità e una bellezza che non teme le mode e il vento che le porta". Questo è il commento conclusivo di Antonio Tabucchi che mi permetto di usare come augurio per tutti i "Don Chisciotte" come me che credono ancora nei fragili ideali della giustizia, dell'onestà, della libertà.

Isabella Di Berardino


Quando la Filosofia incontra l'Arte

I quadri di Isabella Di Berardino fanno pensare ad incontri improvvisi del pensiero filosofico con poesia, pittura, forme artistiche in molteplici espressioni. Riflessione, ricordo, pensiero e immagine si ritrovano nel "déjà vu" di Isabella Di Berardino che si ispira sempre ad un passato vicino o lontano e talvolta ad opere moderne più note. Il risultato, personalissimo, attrae e stupisce per l'immediatezza delle immagini, per il racconto personale, per l'idealizzazione di purissimi nudi che si stagliano sul fondo nero che fa risaltare scultoree linearità. Si resta coinvolti dalla riflessione filosofica umana e sociale di ogni racconto pittorico. Il ritratto di bambino traluce una infantile curiosità e voglia di conoscere il mondo nella sua più profonda essenza, l'assemblaggio di un viso circondato da chiome fitte che nascondono volti familiari che, d'improvviso balzano allo sguardo, narrando intera una loro storia d'amore, due profili purissimi, che stagliati contro lo sfondo nero di racconti lontani, rivelano una vita d'amore, il bianco e nero prende vivacità nel grande stacco con linee scultoree, il colore soffuso e tenue prorompe improvviso nell'immagine di un prato verde, di un fiore viola. Sono rimasta affascinata dalle opere di Isabella ed ho pensato che la filosofia del pensiero (l'autrice è docente di filosofia e storia nelle scuole superiori) è sempre l'origine dell'arte più pura, quella, appunto, espressa in luci, colori, versi antichi e nuovi

Prof.ssa Dede Brutti Cinquino


Oltre i confini

bioVola sempre più in alto e nei paesi lontani la pittrice Isabella Di Berardino (Isadibi) perché riesce a presentare ogni aspetto di vita reale. Tutto ciò che Isa osserva diventa arte, anche una foto, un oggetto antico, un volto bambino fermo nel ricordo. Le sue mostre costituiscono un attimo di gioia per l'osservatore quotidiano, perché di volta in volta si elevano in un canto che si diffonde in Italia ed all'estero presentando al mondo un'anima pronta a cogliere gli aspetti più significativi della vita e del pensiero, trasformandoli in arte. Il "quotidiano", "il terrestre", "il familiare" d'ogni epoca viene presentato nell'oggi e nel ricordo di attimi fissi nel tempo. Auguriamo a Isabella per questa sua nuova mostra un successo grande che echeggi in ogni luogo a lei caro, in vette sempre più alte

Prof.ssa Dede Brutti Cinquino


Plenilunio d'estate

bioIl tratto ha scelto il suo volto, il suo viso, la sua mano, opera illustre o gioco di bimba, quel che mescola crea novità, difficile da misurare, soprattutto se si vuol pesare con la bilancia la qualità di un'opera che prima di tutto è posta nel cuore, che lascia un segno di un sogno, che tratta bellezza e stupore, che fugge leggera senza bussola, senza una strada netta, lascia che libertà si manifesti in tutta la sua impavida espressione; eppure il "naufragare" di questa nuova pittrice è pur sempre un dolce viaggio di un sognatore, felice e distratto, seppur sfuggente e flebile lascia una scia dietro ogni dipinto, come se il peso di chi conosce la vita ha scoperto che il suo essere incantata e meravigliosa è nascosto nella sua nobile leggerezza, è "amore e sghignazzo", è tepore e tenue vivacità, è volto di donna che non ha paura di essere audace, diversa, femminile. Ecco allora venir fuori dal profondo buio di un nero infinito quel "Plenilunio d'estate", un dipinto di donna luminosa e sincera, che manifesta con sfacciata sicurezza la sua dolce e sensuale bellezza, viso di donna serena, musa ispiratrice dei più disparati sentimenti, dei più semplici sussurri, dei più tenui e orgogliosi piaceri; eppure il suo essere inconsciamente complessa la rende brillante portavoce di un solo semplice messaggio, non ha bisogno del facile ciarlare, la vita è vita, viene fuori da sola.

Dott. Stefano Seracini


Critica

Non tutto ciò che viene visto è. Di contro, molto di quello che desideriamo o meno vedere viene filtrato, captato, eluso o espanso dai nostri occhi per volontà del nostro cuore. Le opere della pittrice Isabella Di Berardino conducono, attraverso "gli sguardi" all'empatia di forme e cromie, mai abbozzate, per ritornarci lo specchio di quell'anima bella che, tra luci e colori, brama solo essere presente nella composita umanità. Tratti decisi, forme dolci e solari, riflessioni e coinvolgimenti emozionali, ci riportano all'unicità dell'essere ed esaltano la pacatezza di una lieve e dolce darsena, dove anima e cuore si fondono – indissolubilmente – nell'estasi sublimale di un pathos mai sopito.

Dott.ssa Annarita Della Penna
Direttrice Aurum – La fabbrica delle idee


I quadri di Isabella Di Berardino hanno la magia di rapire e coinvolgere per l'intensità del narrato. Emergono,infatti,forti connessioni tra lo sguardo dei volti dipinti, ricchi di vita interiore, misteriosa, completa e piena di seduzione e quello dello spettatore al quale evocano fantasie oniriche, inquietudini della realtà che squarciano gli infiniti microcosmi dell'anima. Immagini di donne affascinanti con richiamo fortissimo alla contemplazione ed alla femminilità, alla continua ricerca della felicità e di una vita migliore. Dai dipinti traspare il talento pittorico dell'artista; i quadri parlano da soli ed esprimono suggestioni vere perchè enunciano un racconto personale, un vissuto intensamente valorizzato. La prima impressione che si riceve osservando l'arte di Isabella è che sia opera di una mano sensibile e raffinata nella quale si può godere della varietà di sentimenti che di solito caratterizza i momenti della nostra vita. Molte delle sue realizzazioni hanno un carattere sottilmente intimo coinvolte dalla riflessione filosofica. Sono felice ed onorata che la magnifica struttura dell'Aurum ospiti la personale di Isabella Di Berardino, artista di grande talento.

Dott.ssa Elena Seller
Assessore alla Cultura del Comune di Pescara


…" La vita degli occhi è lo sguardo, questa cosa indicibile, più espressiva d''ogni parola, d'ogni suono, infinitamente profonda e pure istantanea come il baleno, più rapida ancora del baleno, innumerevole, onnipossente: insomma lo sguardo… un battito di palpebre ti trasfigura un viso umano e ti esprime una immensità di gioia o di dolore; l'ombra ti cerchia come un fiume, un'isola; si solleva: l'incendio dell'estate brucia il mondo”. E' questa la definizione che d'Annunzio fa attraverso le parole di Lucio Settala nella Gioconda, della capacità dello sguardo e del suo potere rivoluzionario. Nel ritratto, come in nessun altro soggetto pittorico l'interesse per l'animo umano e l'analisi psicologica è prioritario: è l'uomo con le sue miserie e solitudini, con le sue gioie e le sue esaltazioni la prima fonte di ispirazione dell'artista che sceglie la rappresentazione di un viso, di uno sguardo. Mai come nel ritratto, i pennelli sfiorano trepidi un'anima, accarezzano un pensiero, fissano un sogno quasi in un religioso rispetto, per una vita che si delinea in una creazione unica e irripetibile di cui l'artista, e solo l'artista, coglie l'unicità. Così si muovono i pennelli di Isabella Dibi in un atto creativo che è anche l'esplosione di un gesto d'amore , una melodia per la vita che i segni, i graffi, le pennellate distendono forti e impalpabili ad illuminare di poesia l'universo.

Prof.ssa Franca Minnucci
Direttrice artistica Museo Genti d'Abruzzo



Biografia

bioIsabella Di Berardino (Isadibi) è nata a Castilenti (Te) Abruzzo-Italia dove ha avuto il suo primo incontro con la pittura frequentando lo studio di un pittore locale negli anni settanta. Laureatasi a Roma, si è dedicata all'insegnamento e alla sua grande passione, la filosofia che, negli ultimi tredici anni, ha insegnato nelle scuole superiori. Insieme alla poesia, sua costante compagna di vita, ha ripreso la pittura con intatto entusiasmo seguendo i consigli di illustri pittori locali e di professionisti internazionali, sempre attenta allo studio dei grandi pittori classici italiani e stranieri che sono stati per lei fonti d'ispirazione e guide preziose. Ha collaborato alla realizzazione di numerose attività didattiche: dalla redazione di giornali all'allestimento di spettacoli teatrali e scenografie. Ha concorso al premio "L'immaginario di Giulietta e Romeo" a Verona con l'opera "Amanti" apprezzata dalla giuria con particolari note di merito e al Premio letterario Città di Castello ricevendo una proposta editoriale per l'opera "Nostalgie" miscellanea di arte e poesia. Ha realizzato numerose mostre personali in Abruzzo e in Italia. All'estero ha esposto nella Roa Gallery, Pall Mall di Londra (luglio 2009), nell'Arts Centre di Dubai (gennaio 2010) e in Baviera, Germania nel mese di agosto 2010, Repubblica di San Marino (maggio 2011). La pittrice ha partecipato a mostre collettive e concorsi nazionali ed è stata selezionata e richiesta per concorsi e mostre internazionali. E' inserita nel Catalogo d'Arte Selezione internazionale "l'élite 2011" con l'opera "Notte di festa", olio su tela (cm 50x70) pag. 328 e su l'élite 2012" con l'opera "Cin cin", olio su tela (cm 60x120) pag. 296. E' presente nella stampa nazionale ed estera. Informazioni inerenti alla sua attività artistica si trovano sul web:

www.isadibi.altervista.org

www.Artemotore.it

www.ARTonline.it

www.artcafe.it

www.pittart.com

E' inoltre presente sul social network Facebook (Isabella Di Berardino, Isadibi painter) e su youtube alla voce Isadibi con vari contributi video.























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isa_dibi@hotmail.it